Partinico 15/01/2013
L’argomento di oggi è costruire e
prima di costruire qualunque cosa, bisogna costruire la pace interiore,
mettendo da parte l’ego che è di grande intralcio nella nostra vita. In questo
periodo ci sono stati più di un suicidio per i problemi della crisi e anche se
ufficialmente la tv non ne parla, le notizie arrivano tramite face book. Neanche a me piace parlare di questo ma i
suicidi sono il risultato di instabilità finanziaria, psicologica e spirituale.
Per costruire qualunque cosa ci vuole, serenità mentale, psicologica e
spirituale senza la paura di sbagliare, perché la paura di sbagliare, fà
sbagliare! Quindi è perfettamente inutile fare
piani per poter cambiare il sistema, se poi c’è la paura di non poterlo
attuare e la parola che si usa spesso è utopia. Nessuna cosa è utopia se, nel
progettarla, c’è la convinzione di realizzarla perché lo vogliamo. Ricordate?
Volere è potere! Il volere certo, (cioè volere con fermezza qualcosa) è quello
che fa la differenza Tra due persone che progettano una cosa, per esempio e una
di queste che ha fatto il progetto ha paura di non riuscire per qualunque
motivo, ebbene, questa persona non riuscirà. L’altra persona che crede
fermamente nel suo progetto, anche se incontra ostacoli non mollerà mai! Forse
cambierà qualcosa del progetto ma continuerà ad andare avanti. Dopo avere fatto
questa premessa, ricordo che non si può rimandare a domani il disoccupato che
cerca lavoro perché ha i figli alla fame, come disse Danilo Dolci nel suo libro
in Banditi a Partinico e aggiungo, alla tragedia nella tragedia, tutte quelle persone che hanno perso la vita
e lasciando spesso non solo moglie o genitori ma anche figli. Ognuno ha la sua
forza e purtroppo c’è gente che alcune volte questa forza la perde.
Il 14 luglio del 2012 ho scritto
in questo blog alcune soluzioni da adottare per far fronte alla crisi almeno a
livello Comunale o anche familiare. Andate
a leggerle facendo attenzione che se non
le trovate sono già state nascoste, allora basta cliccare su post
nascosti. Qui di seguito vi faccio un
esempio.
Un buon padre di famiglia che ha
quattro figli che lavorano la sua terra, darà a tutti lo stesso stipendio senza
fare distinzione tra quello che lavora manualmente la terra e quello che invece
è ingegnere e fa i progetti per costruire le stalle che poi sarà un altro
fratello muratore a costruirle.
Questo è quanto deve fare un
governo. Tutte le complicazioni del mondo sono risolvibili in queste sette parole che prendono spunto dall’esempio
del buon padre di famiglia. Una equa distribuzione dei beni comuni della terra.
E la terra tutta è un bene comune dell’umanità.
Smettiamola quindi con tutti questi
bla bla bla…I BAMBINI E I LORO GENITORI HANNO BISOGNO ORA! DI MANGIARE NON
DOMANI!
Mi ricordo quando ancora guardavo la tv, c’è stato un
signore che si è definito un baby pensionato. Che mortificato ebbe a dire che
avrebbe lasciato anche il 15% della sua pensione per dare aiuto a quelli più
bisognosi. Adesso aggiungo io, tanta gente si è organizzata in movimenti,
associazioni e quant’altro perché tutti sentono il bisogno di fare qualcosa.
Ancora dico, ne stanno sorgendo troppi! Solo l’unione fa la forza! Capiamolo
una buona volta! Tutti questi movimenti devono unirsi in una sola voce per una
equa distribuzione delle risorse della terra! E non ci sarà più bisogno di
tanti BLA…BLA…BLA…costruire quindi per il bene della collettività partendo
proprio non dico dal restituire quello che è di tutta l’umanità, ma almeno
cominciare a mettere in atto la Costituzione che dice; LA LEGGE E’ UGUALE PER
TUTTI. Quindi cari politici, dato che la gente non è più disposta a prendersi
il sonnifero che da sempre gli avete propinato, datevi da fare e comprendete
che nel farlo, fate il bene anche dei vostri figli.
BUONA VITA DA NINA
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