sabato 14 maggio 2016

a proposito della crisi



Partinico 01/03/2016


A proposito della crisi.
Ci siamo mai chiesti che cosa è? Crisi stando a quello che dice il vocabolario, significa: perturbamento, momento grave o pericoloso sia di persona che di cosa.  E dato che sono pienamente consapevole dello sconvolgimento attuale che comprende tutto il mondo, ho dedotto che la crisi è altamente spirituale-psicologica che come conseguenza naturale ha squilibrato ogni cosa. POSSIAMO DIRE SOLTANTO MEA CULPA. L’unica soluzione è riportare l’equilibrio che al momento è quasi impossibile attuare fino a quando le menti sono squilibrate dalla paura intrinseca nella nostra mente.
Quindi quando si parla di crisi, si sa di cosa stiamo parlando? Quando si parla di amore, si sa di cosa stiamo parlando? Quando si parla di equità, si sa di cosa stiamo parlando? Quando si parla di diritti, si sa di cosa stiamo parlando? E chi è consapevole che la vita, il nostro mondo,  è fatto anche di doveri? Il tipo di economia che abbiamo, può riportare l’equilibrio? Oppure è proprio da questa economia che dobbiamo uscire se le nostre menti ce lo consentissero?
Se l’essere umano non si rende conto che bisogna cambiare pagina ORA, sta firmando la sua condanna e quella dei figli e dei figli dei figli.
Non riesco a comprendere come gli esseri umani proprio non comprendono che esiste la soluzione alla crisi, o fanno finta di non saperlo? L’economia delle risorse (che poi sarebbe il concetto di condivisione cristiana, tanto predicato e mai messo in atto da colore che dovrebbero comprendere meglio di chiunque, cioè i cristiani) aggiusterebbe ogni cosa. – Dicono che non c’è il lavoro e NOI MONDO ci beviamo questa fandonia con il pianeta da disinquinare? Dicono che non ci sono i soldi e anche questa è una fandonia,  ma qui, possiamo dire: e chi se ne frega? Le risorse ci sono e sono di tutti. Lavorando tutti, ma proprio tutti cioè tutti quelli abili al lavoro, dato che i soldi dicono che non ci sono, verremo ricompensati con le risorse. Semplice no? Cosa c’è di così difficile da pensare che è utopia, condividere le risorse? Tutto quello che abbiamo, NOI MONDO, lo estraiamo dalla terra che è di tutti! O pensate che solo i posti di lavoro pubblici, possono essere pubblici? Tutto si semplificherebbe, i soli conti da fare, saranno per quantificare e costruire e coltivare tutto quello che ci serve in collaborazione e non più in competizione perché SI deve guadagnare e accumulare più degli altri x apparire, ma sarà semplicemente un piacere lavorare per rendere la vita quel tanto agognato, PARADISO TERRESTRE. SAPRA’ (l’essere umano) CHE Più NESSUNO Può PORTARGLI VIA LA PAGNOTTA. Tutta la burocrazia svanirà, lo spreco non ci sarà più e con le nuove tecnologie che ci sono, non sarà un problema disinquinare la nostra madre terra, si lavorerà con meno fatica, non si inquinerà più, il cibo tornerà ad essere genuino perchè l’energia che si userà sarà pulita ed esiste già da tanto tempo. Noi però essendo dei caproni che sanno solo sbraitare e non fare, stiamo permettendo la distruzione del pianeta. Tutto questo vi sembra utopia? Sì per voi è utopia, perché le menti degli esseri umani, sono inquinate e non sappiamo riconoscere l’asservimento in cui siamo caduti da tanto, tanto tempo fa. Inoltre anche la malattia svanirà, perché l’essere umano non sarà più così stressato, capirà che la collaborazione è più fruttuosa della competizione. MEDITATE GENTE, MEDITATE e ci sarà una buona vita per tutti se prendiamo consapevolezza che, ognuno di noi deve fare la sua parte, divulgare che siamo tutti fratelli e che le risorse della terra sono di tutti. L’AMORE PER QUELLI CHE HANNO CAPITO COME FUNZIONA, NON è UTOPIA  ed evangelizzare soltanto non BASTA PIùùùùù. I CRISTIANI dovrebbero capirlo più di tutti, dato che i sacerdoti parlano spesso di condivisione. BENE non è più il caso di parlarne, BISOGNA FARLOOOOO.

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