gennaio 2001
PORRE RIMEDIO
– RITROVARE LA CHIAVE
È arrivato il
momento di tirare le somme di quello che rappresenta la nostra vita sulla
terra. Vogliamo vivere bene questa vita? Sì o no? Vogliamo continuare nel modo
in cui abbiamo fatto fino ad ora? Oppure decidiamo di porre rimedio a quello
che stiamo facendo? Come dite? Non sapete cosa stiamo facendo? Ve lo dico io!
Ci stiamo autodistruggendo! E sapete di chi è la colpa? Nostra! Di noi che
siamo il mondo. I personaggi di una storia infinita, la storia dell’umanità. La
storia di poveri, piccoli esseri umani, che più piccoli non possono essere,
perché non sono consapevoli di essere grandi.
Sono piccoli
perché non riescono a scacciare la paura dalla loro mente, perché continuano a
non rendersi conto che la terra è di tutti e può dare tutto a tutti; e tu,
povero esserino umano, che continui ad arrampicarti sugli specchi, per
accumulare denaro e ricchezze di ogni tipo, non ti fai scrupolo di uccidere e
arraffare quanto più puoi. Che bisogno ne hai? Non è forse anche tua la terra?
E a te, altro esserino umano, che traffichi con la droga, sempre per accumulare
ricchezze, qualcuno può forse dire che la terra non ti appartiene? Ti
piacerebbe che qualcuno uccidesse tuo figlio, proprio con la tua arma: “la
droga”? Tu, altro piccolo esserino umano, che stai a governare una nazione, non
dovresti forse capire per primo che la terra non è solo tua? Ci siamo anche
noi: il mondo! E siamo esattamente come te, con le tue stesse necessità,
mangiamo come te, abbiamo il diritto di vestirci come te, di avere una bella
casa accogliente, esattamente come te, e lavorare per mantenerci come te. Tu
che fai il prepotente a casa tua per avere di più, non ti vergogni? E ancora tu,
che governi in tutte le chiese del mondo, che hai la chiave per risolvere i
problemi del mondo, “l’amore”, dove l’hai buttata?
Gesù nel
tempio, quando rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di
colombe, disse loro: «La mia casa sarà casa di preghiera, voi invece ne avete
fatto una spelonca di ladri!» (Mc 11, 17).
oggi 2 gennaio 2015, mi sembra che quello che ho scritto 14 anni fà sia ancora molto attuale e provo vergogna del degrado in cui gli esseri umani ancora continuiamo a vivere. Non ci sono più scuse per tutti noi, sopratutto per le persone che si dichiarano credenti in Dio. Noi che non facciamo quel che Gesù ci ha insegnato. "Condividere" Noi che non pratichiamo l'amore, quello vero. O se lo pratichiamo, è solo sporadicamente. Le persone che amano veramente Dio, sono, persone gioiose, serene, con gli occhi vivi e aiutano quelli che non lo sono e sopratutto non ti puntano il dito addosso, giudicandoti. Bisogna che impariamo il concetto di condivisione cristiana, oggi nuova scienza o nuova economia delle risorse.
Fate ricerche, perchè bisogna comprendere come dice la Costituzione, che la legge è uguale per tutti. MEDITATE GENTE, MEDITATE.
BUONA VITA DA NINA LO BIONDO
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