sabato 14 maggio 2016

a proposito della crisi



Partinico 01/03/2016


A proposito della crisi.
Ci siamo mai chiesti che cosa è? Crisi stando a quello che dice il vocabolario, significa: perturbamento, momento grave o pericoloso sia di persona che di cosa.  E dato che sono pienamente consapevole dello sconvolgimento attuale che comprende tutto il mondo, ho dedotto che la crisi è altamente spirituale-psicologica che come conseguenza naturale ha squilibrato ogni cosa. POSSIAMO DIRE SOLTANTO MEA CULPA. L’unica soluzione è riportare l’equilibrio che al momento è quasi impossibile attuare fino a quando le menti sono squilibrate dalla paura intrinseca nella nostra mente.
Quindi quando si parla di crisi, si sa di cosa stiamo parlando? Quando si parla di amore, si sa di cosa stiamo parlando? Quando si parla di equità, si sa di cosa stiamo parlando? Quando si parla di diritti, si sa di cosa stiamo parlando? E chi è consapevole che la vita, il nostro mondo,  è fatto anche di doveri? Il tipo di economia che abbiamo, può riportare l’equilibrio? Oppure è proprio da questa economia che dobbiamo uscire se le nostre menti ce lo consentissero?
Se l’essere umano non si rende conto che bisogna cambiare pagina ORA, sta firmando la sua condanna e quella dei figli e dei figli dei figli.
Non riesco a comprendere come gli esseri umani proprio non comprendono che esiste la soluzione alla crisi, o fanno finta di non saperlo? L’economia delle risorse (che poi sarebbe il concetto di condivisione cristiana, tanto predicato e mai messo in atto da colore che dovrebbero comprendere meglio di chiunque, cioè i cristiani) aggiusterebbe ogni cosa. – Dicono che non c’è il lavoro e NOI MONDO ci beviamo questa fandonia con il pianeta da disinquinare? Dicono che non ci sono i soldi e anche questa è una fandonia,  ma qui, possiamo dire: e chi se ne frega? Le risorse ci sono e sono di tutti. Lavorando tutti, ma proprio tutti cioè tutti quelli abili al lavoro, dato che i soldi dicono che non ci sono, verremo ricompensati con le risorse. Semplice no? Cosa c’è di così difficile da pensare che è utopia, condividere le risorse? Tutto quello che abbiamo, NOI MONDO, lo estraiamo dalla terra che è di tutti! O pensate che solo i posti di lavoro pubblici, possono essere pubblici? Tutto si semplificherebbe, i soli conti da fare, saranno per quantificare e costruire e coltivare tutto quello che ci serve in collaborazione e non più in competizione perché SI deve guadagnare e accumulare più degli altri x apparire, ma sarà semplicemente un piacere lavorare per rendere la vita quel tanto agognato, PARADISO TERRESTRE. SAPRA’ (l’essere umano) CHE Più NESSUNO Può PORTARGLI VIA LA PAGNOTTA. Tutta la burocrazia svanirà, lo spreco non ci sarà più e con le nuove tecnologie che ci sono, non sarà un problema disinquinare la nostra madre terra, si lavorerà con meno fatica, non si inquinerà più, il cibo tornerà ad essere genuino perchè l’energia che si userà sarà pulita ed esiste già da tanto tempo. Noi però essendo dei caproni che sanno solo sbraitare e non fare, stiamo permettendo la distruzione del pianeta. Tutto questo vi sembra utopia? Sì per voi è utopia, perché le menti degli esseri umani, sono inquinate e non sappiamo riconoscere l’asservimento in cui siamo caduti da tanto, tanto tempo fa. Inoltre anche la malattia svanirà, perché l’essere umano non sarà più così stressato, capirà che la collaborazione è più fruttuosa della competizione. MEDITATE GENTE, MEDITATE e ci sarà una buona vita per tutti se prendiamo consapevolezza che, ognuno di noi deve fare la sua parte, divulgare che siamo tutti fratelli e che le risorse della terra sono di tutti. L’AMORE PER QUELLI CHE HANNO CAPITO COME FUNZIONA, NON è UTOPIA  ed evangelizzare soltanto non BASTA PIùùùùù. I CRISTIANI dovrebbero capirlo più di tutti, dato che i sacerdoti parlano spesso di condivisione. BENE non è più il caso di parlarne, BISOGNA FARLOOOOO.

giovedì 23 aprile 2015

Partinico 23/04/2015

Partinico 23/04/2015

Salve gente.
Stamane, pensavo al sole e a tutto il calore ed energia che fà arrivare anche alla terra, senza nessuna discriminazione. Lui è dispensatore gratuito di vita e noi non gli diciamo mai GRAZIE. Col calore del sole, il mare evapora e ci restituisce sulla terra, acqua non salata. Anche essa, è dispensatrice di vita e non fà discriminazione, dona gratuitamente e noi non gli diciamo mai GRAZIE. La terra viene fecondata, da questo connùbio di calore e acqua e anch'essa non fà discriminazione e noi non gli diciamo mai GRAZIE. Eppure da Lei noi, abbiamo il sostentamento necessario per mantenerci in vita. Con i materiali della terra, noi abbiamo imparato a costruirci case, strade, macchine,.... insomma ogni cosa che abbiamo adesso, ma lo facciamo senza imitare il SOLE, L'ACQUA, LA TERRA. NOI FACCIAMO DISCRIMINAZIONE E COME! Gli esseri umani, siamo degli ingrati, ci comportiamo come se tutto ci è dovuto e non abbiamo rispetto di niente. Neanche quelli che hanno avuto la possibilità di avere l'insegnamento di quel meraviglioso uomo chiamato Gesù e della sua meravigliosa mamma. Ama il tuo nemico diceva, e infatti il sole riscalda anche lui, l'acqua disseta anche lui e la terra nutre anche lui. L'essere umano invece, ti toglie il calore, perchè con esso ci deve fare i soldi e se tu non ce li hai, non puoi riscaldarti. Si impadronisce dell'acqua, perchè con essa ci deve fare soldi e se tu non ce li hai non puoi bere e neanche pulire. Ti toglierebbe la terra da sotto i piedi se potesse ma non può. Allora ti tassa e qualunque cosa tu possa poggiare sulla terra, lui ci deve guadagnare.
Un sacerdote, DON ZENO SALTINI ha fondato NOMADELFIA (dove la fraternità è legge) agli inizi del dopoguerra, dove vivono senza discriminazione alcuna, immersi nella natura e in pace con essa. L'ECONOMIA DELLE RISORSE da loro è una realtà. MEDITATE GENTE, MEDITATE.

sabato 7 febbraio 2015



Partinico 07/02/2015
Salve a tutti
Stamane al tg3 parlavano di expo. Hanno detto tante cose belle, che si potrà evitare lo spreco, avere cibi sani,  hanno fatto vedere la mega impresa che stanno facendo a Milano e tutti felici e contenti. Adesso io mi chiedo e lo chiedo anche a chi crede di avere il cervello per capire certe cose, come è possibile ciò con l’economia dei profitti, che necessita di una crescita di guadagno continua? Lo sapete tutti che per guadagnare ogni anno, lo smaltimento di un prodotto deve essere maggiore, sia che si siano venduti o che stiano ancora in giacenza? (pil)  Poi lo sapete tutti che qualunque cosa si costruisce, deve guastarsi presto per il concetto di usa e getta perché non conviene riparare? Questo vale anche per il cibo che sempre ogni anno và a finire al macero quello in più. (come può essere in più se c’è gente che muore di fame?) E così abbiamo fatto diventare la nostra stupenda Terra,  un immenso immondezzaio. E i miei complimenti vanno a tutti noi che permettiamo questo. Non ti arrabbiare cittadino del mondo, tutti ne siamo responsabili, e lo siamo di più dei potenti e facoltosi, perché potenti e facoltosi, siamo stati noi a farceli diventare, con le nostre paure e il nostro silenzio. Allora piantiamola con i lamenti e lo sbraitare, perché c’è la soluzione che salva capra e cavoli. L’ECONOMIA DELLE RISORSE deve subentrare all’economia dei profitti (CHE NON è ALTRO CHE IL CONCETTO DI CONDIVISIONE CRISTIANA, PREDICATA DA TUTTI I RELIGIOSI E MAI VERAMENTE MESSA IN PRATICA).  Allora sì che si costruirà e si coltiverà quello che ci serve, senza più sprechi. Ogni cosa potrà essere recuperata, soprattutto recupereremo la terra che tornerà ad essere un paradiso perché tutte le braccia disponibili, lavoreranno per disinquinarla. Tutte le persone abili al lavoro, saranno occupati e non potranno più rubare, la mafia non ci sarà più, perché saranno occupati a lavorare, le donne e i bambini non saranno più sfruttati e soprattutto la gente sarà finalmente in salute, perché diminuiranno le preoccupazioni e le paure.  Tutti avremo quello che ci serve. Cibo, casa, vestiti, tempo libero e possiamo avere più cura di noi e della nostra famiglia perché le ore di lavoro non supereranno le 3 – 4 ore. Le nuove tecnologie aiutano e alleggeriscono  l’uomo dai lavori troppo pesanti e l’energia pulita di Nikola Tesla e che è già una realtà dal dopoguerra, sarà disponibile per tutti. Niente più bollette da pagare, niente più pagare per viaggiare, ognuno ha il diritto di visitarla tutta questa stupenda, magnifica terra nostra. QUESTA NON è UTOPIA, perché se lo  è, allora lo è anche GESU’. SACERDOTI CHE NE PENSATE? Smettiamola di lamentarci e vediamo se rispondete a questo messaggio. Bisogna fare diventare legge l’economia delle risorse con una proposta polare, come da art. 71 della Costituzione. Io mi sto dando da fare e potete farlo anche voi. Sono alla ricerca di un avvocato con quelle cose che normalmente sono rotonde, ma io spero di trovarlo con i quadrati, anzi forse c’è già, ma se sono di più, ancora meglio. Non aspettiamoci più che il governo faccia gli interessi di tutti i cittadini, a cosa volete credere ancora. L’unica cosa in cui credere veramente, è quel potere interiore che Dio ha dato ad ogni essere umano e che non sappiamo sfruttare per il bene della collettività. MEDITATE GENTE, MEDITATE.  siamo ciechi che pretendono di levare la pagliuzza agli altri.  GESU’ NON è UTOPIA E LA CONDIVISIONE CRISTIANA DEVE DIVENTARE UNA REALTà, ALTRIMENTE SE NON LO CAPISCONO NEANCHE I CRISTIANI, perché GESù è VENUTO A DIRCELO?. MEDITATE GENTE MEDITATE. NINA LO BIONDO VI AUGURA BUONA VITA

martedì 6 gennaio 2015

partinico 06/01/2015

salve gente.
oggi giorno dell'epifania, giorno di festa e di felicità, rivolgo ancora a Voi il mio pensiero. ieri ho scritto un post sui pensieri di Papa Francesco espressi nel suo libro "EVANGELII GAUDIUM"che vi invito a leggere. Papa Francesco mi perdonerà, se ho osato pubblicare le sue parole attraverso il blog ma credo che non gli dispiacerà far conoscere a più persone il suo pensiero. ed è proprio il suo pensiero che mi ha dato ancora il coraggio di parlare dell'economia delle risorse, che, non è altro che il concetto di condivisione cristiana, predicato da tutti i prelati.
nel mondo in tanti si sono organizzati e continuano a organizzarsi in comunità ecovillaggi. un ecovillaggio che conosco già da quando cominciai a scrivere il mio primo libro, è NOMADELFIA che si gnifica, "dove la fraternità è legge, nè servo nè padrone".
ora da un po mi chiedo, sebbene tutti questi ecovillaggi siano l'esempio per l'umanità (sopratutto quella cristiana), non sono cautelati nel loro sistema di vita. infatti loro (i Nomadelfi) pur aiutandosi uno con l'altro e sono autosufficienti per quanto riguarda il cibo, non lo sono per quanto riguardano le altre cose ed hanno bisogno di soldi per procurarseli. i Nomadelfi, ricevono soldi attraverso le offerte dei visitatori e con gli spettacoli dei loro stupendi balletti, dove fanno evangelizzazione, portando in giro per l'Italia il loro esempio di vita.
la mia idea e spero in molti altri, è che per tutelare questa gente e farla uscire dalla schiavitù del denaro, bisogna, con richiesta popolare, fare diventare legge questo sistema di vita come da art. 71 della Costituzione Italiana. questo tipo di vita non è basato sul profitto, ma sulle risorse della terra che sono di tutti. allora passando a questo tipo di consapevolezza, le persona che vogliono aderire al tipo di vita senza i profitti, metteranno a disposizione il loro tempo a servizio della comunità italiana, senza superare le tre ore e senza essere pagati. il governo di contro, li esente dalle tasse e gli darà la possibilità di muoversi nel territorio Italiano (almeno fino a quando altri Stati aderiscono a questo tipo di vita) senza pagare alcunchè per viaggiare e pernottare. E' ovvio che tutta questa gente ha bisogno di essere tutta coperta da tetto e possibilità di usufruire di quei servizi che da soli non riescono ad ottenere. insomma tre ore di lavoro senza essere pagati e in cambio la possibilità di avere tutto quello che serve. se invece l'italia tutta aderisce a questo progetto di vita che è già molto diffuso, (ma non senza problemi) allora l'Italia potrà incominciare ad avere prosperità per tutti, come dice Papa Francesco. per poter raggiungere questo tipo di vita, bisogna incominciare a pensare che il lavoro è più un dovere che un diritto. tutto andrà a posto, perchè tutti dovranno lavorare. E se tutti dovranno lavorare, non avranno possibilità di assentarsi per andare a rubare, o minacciare per farsi dar soldi senza il frutto del lavoro, o andare a prostituirsi per guadagnare per conto di chi invece non vuole lavorare, o non ci saranno più sprechi di nessun tipo, perchè si costruirà solo quello che serve e poter finalmente lavorare per disinguinare questa nostra stupenda , meravigliosa terra a cui non diciamo mai grazie per quello che ci dà. le malattie diminuiranno, perchè l'essere umano sarà meno stressato e avrà tempo da dedicare alla famiglia. per famiglia intendo, quella creata da ognuno di noi e la nostra famiglia di origine, dove i genitori non saranno più abbandonati nei ricoveri con la scusa che non  hanno tempo perchè lavorano. lo stesso vale per i figli che saranno accuditi meglio dai genitori che dalle baby sitter che lo fanno spesso solo per poter guadagnare qualcosa e non perchè amano i bambini. ora smetto perchè per descivere tutti i benefici ci vuole ancora parecchiomtempo ed è l'ora di pranzo ed ho abbastanza appetito. vi auguro ancora buona festa della Befana e sopratutto, BUONA CONSAPEVOLEZZA CHE PUò ESSERE MAGGIORE NEI CRISTIANI, SE è VERO CHE HANNO CAPITO IL MESSAGGIO DI GESù. MI AUGURO E VI AUGURO DI AVERLO CAPITO E DI METTERLO IN PRATICA CONSIDERANDO VERAMEN TE IL NOSTRO PROSSIMO COME NOI STESSI. QUINDI METTERE IN PRATICA LA REGOLA D'ORO INSEGNATACI DA GESù. SENZA CONSAPEVOLEZZA DEL VANGELO, NON CI SONO CRISTIANI VERI! BUONA VITA A TUTTI. ciao da nina lo biondo

lunedì 5 gennaio 2015

05/01/2015

- per avere la pace, ci vuole giustizia
- per avere giustizia, bisogna fare il giusto
- il giusto " è " fare agli altri quello che vorresti facessero a te. questa è la regola d'oro comune a tutte le religioni.

Papa Francesco dice nel suo libro "Evangelii gaudium" (pag. 85) senza uguaglianza di opportunità, le diverse forme di aggressione e di guerra troveranno un terreno fertile che prima o poi provocherà l'esplosione. Quando la società - locale, nazionale o mondiale - abbandona nella periferia una parte di sè, non vi saranno programmi politici, nè forze dell'ordine o di intelligence che possano assicurare illimitatamente la tranquillità. ciò non accade soltanto perchè l'inequita provoca la reazione violenta di quanti sono esclusi dal sistema, bensì perchè il sistema sociale ed economico è ingiusto alla radice. Come il bene tende a cominicarsi, così il male a cui si acconsente, cioè l'ingiustizia, tende ad espandere la sua forza nociva e a scardinare silenziosamente le basi di qualsiasi sistema politico e sociale, per quanto solido possa apparire. se ogni azione ha delle conseguenze, un male annidato nelle strutture di una società contiene sempre un potenziale di dissoluzione e di morte. E' il male cristallizzato nelle strutture sociali ingiuste, a partire dal quale non ci si può aspettare un futuro migliore, le condizioni di uno sviluppo sostenibile e pacifico non sono ancora adeguatamente impiantate e realizzate. (pag. 86) I meccanismi dell'economia attuale promuovono un'esasperazione del consumo, ma risulta che il consumismo sfrenato, unito all'inequità, danneggia doppiamente il tessuto sociale.
(pag.204) Rispettando l'indipendenza e la cultura di ciascuna Nazione, bisogna ricordare sempre che il pianeta è di tutta l'umanità, e che il solo fatto di essere nati in un luogo con minori risorse o minor sviluppo non giustifica che alcune persone vivano con minore dignità.  (pag. 205) Vedendo le loro miserie, ascoltando le loro grida e conoscendo la loro sofferenza, (pag. 206) ci scandalizza il fatto di sapere che esiste cibo sufficiente per tutti e che la fame si deve alla cattiva distribuzione dei beni e del reddito. Il problema si aggrava con la pratica generalizzata dello spreco. Desideriamo però ancora di più, il nostro sogno vola più in alto. Non parliamo solamente di assicurare a tutti il cibo, o un decoroso sostentamento, ma che possano avere prosperità nei suoi molteplici aspetti.
(pag. 84) Una riforma finanziaria che non ignori l'etica richiederebbe un vigoroso cambio di atteggiamento da parte dei dirigenti politici, che esorto ad affrontare questa sfida con determinazione e con lungimiranza, senza ignorare, la specificità di ogni contesto. Il denaro deve servire e non governare!
(pag. 198) Non si può più affermare che la religione deve limitarsi all'ambito privato e che esiste solo per preparare le anime per il cielo. Sappiamo che Dio desidera la felicità dei suoi figli anche su questa terra, perchè Egli ha creato tutte le cose perchè possiamo goderne, perchè tutti possiamo goderne.  (pag. 199) Amiamo questo magnifico pianeta dove Dio ci ha posto e amiamo l'umanità che lo abita.  La terra è la nostra casa dove tutti siamo fratelli.  Sebbene il giusto ordine della società e dello Stato sia il compito principale della politica, la Chiesa non può nè deve rimanere ai margini della lotta per la giustizia. Tutti i cristiani, anche i pastori, sono chiamati a preoccuparsi della costruzione di un mondo migliore. 
Queste sono solo poche pagine del libro di Papa Francesco " EVANGELII GAUDIUM" che vi esorto a leggere. Sopratutto esorto tutti i frequentatori di chiesa, che per usare le parole di Papa Francesco  a (pag. 16 e 35) dice: ci sono cristiani che sembrano avere uno stile di Quaresima senza Pasqua. 
GRAZIE PAPA FRANCESCO. 
Sono miliardi le persone che hanno bisogno di una vera giustizia per una vita migliore. L'economia delle risorse può dare benessere a tutta l'umanità, proprio nei suoi molteplici aspetti come dice Papa Francesco.
buona vita da nina lo biondo

venerdì 2 gennaio 2015

gennaio 02/01/2015

ecco cosa ho scritto nel 2001.


gennaio 2001


PORRE RIMEDIO – RITROVARE LA CHIAVE

È arrivato il momento di tirare le somme di quello che rappresenta la nostra vita sulla terra. Vogliamo vivere bene questa vita? Sì o no? Vogliamo continuare nel modo in cui abbiamo fatto fino ad ora? Oppure decidiamo di porre rimedio a quello che stiamo facendo? Come dite? Non sapete cosa stiamo facendo? Ve lo dico io! Ci stiamo autodistruggendo! E sapete di chi è la colpa? Nostra! Di noi che siamo il mondo. I personaggi di una storia infinita, la storia dell’umanità. La storia di poveri, piccoli esseri umani, che più piccoli non possono essere, perché non sono consapevoli di essere grandi.
Sono piccoli perché non riescono a scacciare la paura dalla loro mente, perché continuano a non rendersi conto che la terra è di tutti e può dare tutto a tutti; e tu, povero esserino umano, che continui ad arrampicarti sugli specchi, per accumulare denaro e ricchezze di ogni tipo, non ti fai scrupolo di uccidere e arraffare quanto più puoi. Che bisogno ne hai? Non è forse anche tua la terra? E a te, altro esserino umano, che traffichi con la droga, sempre per accumulare ricchezze, qualcuno può forse dire che la terra non ti appartiene? Ti piacerebbe che qualcuno uccidesse tuo figlio, proprio con la tua arma: “la droga”? Tu, altro piccolo esserino umano, che stai a governare una nazione, non dovresti forse capire per primo che la terra non è solo tua? Ci siamo anche noi: il mondo! E siamo esattamente come te, con le tue stesse necessità, mangiamo come te, abbiamo il diritto di vestirci come te, di avere una bella casa accogliente, esattamente come te, e lavorare per mantenerci come te. Tu che fai il prepotente a casa tua per avere di più, non ti vergogni? E ancora tu, che governi in tutte le chiese del mondo, che hai la chiave per risolvere i problemi del mondo, “l’amore”, dove l’hai buttata?
Gesù nel tempio, quando rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe, disse loro: «La mia casa sarà casa di preghiera, voi invece ne avete fatto una spelonca di ladri!» (Mc 11, 17).

oggi 2 gennaio 2015, mi sembra che quello che ho scritto 14 anni fà sia ancora molto attuale e provo vergogna del degrado in cui gli esseri umani ancora continuiamo a vivere. Non ci sono più scuse per tutti noi, sopratutto per le persone che si dichiarano credenti in Dio. Noi che non facciamo quel che Gesù ci ha insegnato. "Condividere" Noi che non pratichiamo l'amore, quello vero. O se lo pratichiamo, è solo sporadicamente. Le persone che amano veramente Dio, sono,  persone gioiose, serene, con gli occhi vivi e aiutano quelli che non lo sono e sopratutto non ti puntano il dito addosso, giudicandoti. Bisogna che impariamo il concetto di condivisione cristiana, oggi nuova scienza o nuova economia delle risorse. 
Fate ricerche, perchè bisogna comprendere come dice la Costituzione, che la legge è uguale per tutti. MEDITATE GENTE, MEDITATE.
BUONA VITA DA NINA LO BIONDO

 


martedì 2 dicembre 2014

Partinico 02/12/2014



a cosa sto pensando? -  sto pensando ancora -  che gli esseri umani non facciamo più concorrenza agli asini. gli asini ormai ci superano di gran lunga! è già guerra di poveri contro poveri?niente è più pericoloso dell'ignoranza e della disinformazione. ho pubblicato più volte, l'economia delle risorse, che in breve, non è altro che il concetto di condivisione, tanto predicato dai cattolici e da tutte le religioni. forse c'è qualcosa che non ho capito bene, in questo concetto di condivisione religioso? perchè mi chiedo: se lo facessero tutti quelli che lo predicano, non ci sarebbero, i problemi di crisi mondiale. Sì! perchè le risorse sono di tutti i cittadini del mondo! allora mi chiedo ancora! soltanto i CRISTIANI della chiesa cattolica, potrebbero risolvere la crisi! abbiamo esempi di economia delle risorse, per esempio a NOMADELFIA (che significa: dove la fraternità è legge. nè servo nè padrone). loro si definiscono, un popolo che vive come le prime comunità cristiane. allora dico ancora: se ci riescono loro a fare della fratellanza una legge, perchè ogni cittadino non divulga l'economia delle risorse? e tutti insieme ci prodichiamo a chiedere che l'economia delle risorse, diventi una richiesta di legge popolare, come dice l'art. 71 della Costituzione?. noi cittadini, abbiamo il potere di acquisto e se siamo uniti in un solo pensiero, collaborando, (come fanno le cellule del nostro corpo) eliminiamo dalla faccia della terra, questa economia dei profitti che sta distruggendo ogni cosa. faccio appello ai sacerdoti, di imitare Don Zeno Saltini, (fondatore di NOMADELFIA ) che si è mosso ad esempio, facendo della sua stessa vita un Vangelo. non si è limitato soltanto a diffonderlo, ma lo ha messo in pratica, aiutando le persone e le famiglie in difficoltà e condividendo con loro le risorse che c'erano  e fondendoli come una unica famiglia. parlare soltanto del vangelo, non basta più. neanche fare beneficienze, ridà dignità alle persone, perchè significa che sono nel bisogno estremo. molti sacerdoti non comprendono, che le loro prediche, non portano più i frutti necessari per una comprensione di fratellanza come nell'esempio di NOMADELFIA. DON ZENO SALTINI DICEVA: CHE SE ANCHE UNO SOLO DEI NOSTRI FRATELLI, RESTA AI MARGINI, TUTTI NE SIAMO RESPONSABILI.
MEDITATE GENTE, MEDITATE, vi auguro buona vita e buona responsabilità cristiana e non. MIO BLOG  - NOIILMONDO.BLOGSPOT.COM