Partinico
01/03/2016
A proposito della crisi.
Ci siamo mai chiesti che cosa è? Crisi stando a quello che
dice il vocabolario, significa: perturbamento, momento grave o pericoloso sia
di persona che di cosa. E dato che sono
pienamente consapevole dello sconvolgimento attuale che comprende tutto il
mondo, ho dedotto che la crisi è altamente spirituale-psicologica che come
conseguenza naturale ha squilibrato ogni cosa. POSSIAMO DIRE SOLTANTO MEA
CULPA. L’unica soluzione è riportare l’equilibrio che al momento è quasi
impossibile attuare fino a quando le menti sono squilibrate dalla paura
intrinseca nella nostra mente.
Quindi quando si parla di crisi, si sa di cosa stiamo
parlando? Quando si parla di amore, si sa di cosa stiamo parlando? Quando si
parla di equità, si sa di cosa stiamo parlando? Quando si parla di diritti, si
sa di cosa stiamo parlando? E chi è consapevole che la vita, il nostro
mondo, è fatto anche di doveri? Il tipo
di economia che abbiamo, può riportare l’equilibrio? Oppure è proprio da questa
economia che dobbiamo uscire se le nostre menti ce lo consentissero?
Se l’essere umano non si rende conto che bisogna cambiare
pagina ORA, sta firmando la sua condanna e quella dei figli e dei figli dei
figli.
Non riesco a comprendere come gli esseri umani proprio non
comprendono che esiste la soluzione alla crisi, o fanno finta di non saperlo?
L’economia delle risorse (che poi sarebbe il concetto di condivisione
cristiana, tanto predicato e mai messo in atto da colore che dovrebbero
comprendere meglio di chiunque, cioè i cristiani) aggiusterebbe ogni cosa. – Dicono
che non c’è il lavoro e NOI MONDO ci beviamo questa fandonia con il pianeta da
disinquinare? Dicono che non ci sono i soldi e anche questa è una
fandonia, ma qui, possiamo dire: e chi
se ne frega? Le risorse ci sono e sono di tutti. Lavorando tutti, ma proprio
tutti cioè tutti quelli abili al lavoro, dato che i soldi dicono che non ci
sono, verremo ricompensati con le risorse. Semplice no? Cosa c’è di così
difficile da pensare che è utopia, condividere le risorse? Tutto quello che
abbiamo, NOI MONDO, lo estraiamo dalla terra che è di tutti! O pensate che solo
i posti di lavoro pubblici, possono essere pubblici? Tutto si semplificherebbe,
i soli conti da fare, saranno per quantificare e costruire e coltivare tutto
quello che ci serve in collaborazione e non più in competizione perché SI deve
guadagnare e accumulare più degli altri x apparire, ma sarà semplicemente un
piacere lavorare per rendere la vita quel tanto agognato, PARADISO TERRESTRE.
SAPRA’ (l’essere umano) CHE Più NESSUNO Può PORTARGLI VIA LA PAGNOTTA. Tutta la
burocrazia svanirà, lo spreco non ci sarà più e con le nuove tecnologie che ci
sono, non sarà un problema disinquinare la nostra madre terra, si lavorerà con
meno fatica, non si inquinerà più, il cibo tornerà ad essere genuino perchè
l’energia che si userà sarà pulita ed esiste già da tanto tempo. Noi però
essendo dei caproni che sanno solo sbraitare e non fare, stiamo permettendo la
distruzione del pianeta. Tutto questo vi sembra utopia? Sì per voi è utopia,
perché le menti degli esseri umani, sono inquinate e non sappiamo riconoscere
l’asservimento in cui siamo caduti da tanto, tanto tempo fa. Inoltre anche la
malattia svanirà, perché l’essere umano non sarà più così stressato, capirà che
la collaborazione è più fruttuosa della competizione. MEDITATE GENTE, MEDITATE
e ci sarà una buona vita per tutti se prendiamo consapevolezza che, ognuno di
noi deve fare la sua parte, divulgare che siamo tutti fratelli e che le risorse
della terra sono di tutti. L’AMORE PER QUELLI CHE HANNO CAPITO COME FUNZIONA,
NON è UTOPIA ed evangelizzare soltanto
non BASTA PIùùùùù. I CRISTIANI dovrebbero capirlo più di tutti, dato che i
sacerdoti parlano spesso di condivisione. BENE non è più il caso di parlarne,
BISOGNA FARLOOOOO.